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Eroico salvataggio nel mare di Ponte Naso, salvato un 13enne

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Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda che ha visto protagonista Michael, un ragazzo di 13 anni di Floresta che questa mattina si trovava sulla spiaggia di Ponte Naso con la propria famiglia.

Michael era a riva, nei pressi del bagnasciuga, quando un’onda più grande delle precedenti lo ha risucchiato in mare. Il ragazzo ha tentato in tutti modi di uscire con le sue forze dall’acqua, ma la corrente era troppo forte e lo trasportava sempre più a largo.

Allertato dalle urla dei familiari e dei bagnanti che assistevano alla scena, un signore si è gettato in mare, raggiungendo il ragazzo, ma il mare era troppo forte e nonostante la forza di volontà non è riuscito a mettere in salvo il ragazzo, venendo fuori dall’acqua malconcio e con una ferita al ginocchio.

Nel frattempo il 13enne si allontanava verso il mare aperto e le grida sempre più forti hanno attirato l’attenzione di un 30enne di Ponte Naso, Vincenzo Franchina, che ha messo a repentaglio la propria vita, tuffandosi tra le onde senza esitazione, raggiungendo il malcapitato e riportandolo sulla battigia a forza di bracciate.

Una volta sulla spiaggia lo stesso Franchina è stato colto da un lieve malore, estenuato per lo stress e per aver lottato con le onde e la corrente per salvare il giovane Michael che, spaventato, ha reso ancora più complicato il salvataggio dimenandosi in acqua.

Un gesto caratterizzato da profondo altruismo, quello dello stoico ed eroico Franchina, che incurante del pericolo cui andava incontro, ha messo la vita del giovane Michael davanti perfino alla propria, concludendo un salvataggio in condizioni complicatissime e ricevendo i ringraziamenti pieni di gratitudine dei familiari e del ragazzo.

Sant’Agata, due ordinanze sul divieto di bevande in vetro e gli orari limite degli spettacoli

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Il sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso ha disposto due ordinanze riguardo la vendita di bevande in contenitori di vetro allo scopo di tutelare la sicurezza pubblica, insieme agli orari limite per spettacoli ed intrattenimenti.

Il primo provvedimento vieta la vendita di qualsiasi tipo di bevande in contenitori di lattine o di vetro nelle aree interessate a manifestazioni o eventi di qualsiasi genere. La vendita è autorizzata solo all’interno dei locali o che comunque detengono una zona esterna adibita al consumo, con servizio ai tavoli.

Persiste, ovviamente, il divieto di abbandono nelle aree pubbliche, di contenitori di vetro, metallo o altra natura ma soprattutto, vige l’ordinanza “plastic free” che vieta la vendita e l’utilizzo di qualsiasi materiale in plastica ed altro materiale non biodegradabile.

Con la seconda ordinanza sono stati ampliati, invece, gli orari per le attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento musicale. Tali attività devono concludersi:

– (nel periodo compreso tra il 1 ottobre ed il 14 giugno) entro mezzanotte. Eccezione per venerdì, sabato e prefestivi in cui devono concludersi entro le ore 01.00;
– (nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 30 settembre) entro le ore 01.30, tranne  venerdì, sabato e prefestivi in cui devono concludersi entro le ore 03.00.

Le disposizioni orarie non si applicano alle attività realizzate durante le manifestazioni patrocinate direttamente dal Comune di Sant’Agata Militello o dalla Pro-Loco.

Brolo, in gara il progetto regionale per la frana di Jannello Inferiore

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A Brolo, Comune del Messinese, anche il versante ovest, quello cosiddetto inferiore, della popolosa frazione di Jannello, sarà finalmente messo in sicurezza.

Da oltre un ventennio un fenomeno franoso, lento ma continuo, ha messo a rischio abitazioni, reti idriche e fognarie e un tratto della strada provinciale 143 che nel 2010 fu invasa da alcuni grossi massi e rimase chiusa per oltre un mese.
L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ha provveduto a pubblicare la gara per progettare il consolidamento dell’intera area.
L’importo è di 262 mila euro mentre per i lavori sono già stati stanziati 4 milioni e ottocento mila euro. Alcune recenti avvisaglie di nuovi smottamenti hanno reso l’intervento più che mai urgente e la risposta della Struttura commissariale è stata tempestiva.
I progettisti potranno presentare domanda di partecipazione al bando entro il prossimo 23 settembre. Il primo, concreto passo per rimuovere definitivamente un’altra situazione di pericolo andata avanti per troppo tempo.

Disagi all’ospedale di Milazzo, UGL Messina: “Stop ai ridimensionamenti”

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L’ UGL Messina nella persona del Segretario Provinciale Antonino Sciotto, insieme alle federazioni di sanità e medici è fortemente rammaricata per i disagi che si registrano quotidianamente nell’Ospedale di Milazzo, che si ripercuotono sia sui cittadini e sui medici e su tutto il personale in servizio con particolare riferimento ai reparti di ostetricia e ginecologia.

Mentre apprendiamo con soddisfazione il potenziamento del vicino Ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, A Milazzo nei reparti di ostetricia e ginecologia, nonostante il continuo aumento delle nascite,giungono notizie del possibile sottodimensionamento del personale medico e ostetrico presente, si stima un calo del 40% al 50% dell’effettivo organico previsto.

Una situazione che costringerebbe a turni di 12 ore, e si viene a conoscenza anche del mancato periodo di riposo tra un turno e l’altro e l’ impossibilità del personale che oltre a essere soggetto a estenuanti turni di lavoro, non può avvalersi dei necessari periodi di ferie.

Inutile ribadire che, una tale situazione possa compromettere la sicurezza per l’ ampia l’utenza che usufruisce di tali servizi di vitale importanza per tutto il comprensorio.

Come organizzazione Sindacale chiediamo una presa di posizione sia delle istituzioni politiche e soprattutto il tempestivo interessamento, per una soluzione alla problematica evidenziata da parte del Direttore Generale del Asl Provinciale di Messina Dott. Paolo La Paglia

Carlo Vicario entra in giunta a Galati Mamertino

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È Carlo Vicario, 45 anni, impiegato, il quarto assessore del comune galatese. L’ Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Nino Baglio si è dunque adeguata alle nuove disposizioni in materia di enti locali.

Sul piano strettamente politico, la nomina in Giunta di Vicario non rappresenta una sorpresa, in quanto il nome dello stesso (componente della ex minoranza consiliare e da sempre vicino all’ attuale compagine politica) circolava in paese da un pò di tempo. Carlo Vicario è sicuramente il nome giusto per rilanciare l’azione amministrativa di un’ Amministrazione Comunale che, superato l’iniziale momento di crisi dovuto anche alla decadenza del consiglio comunale, vuole aprirsi al confronto e continuare a svolgere il proprio lavoro nell’ interesse di tutta la comunità galatese.

“Sono onorato di intraprendere questa nuova avventura – questo il commento a caldo del neo Assessore- . Sicuramente sarà un compito molto impegnativo, ma cercherò di ricoprire il mio ruolo nell’ esclusivo interesse di tutta la comunità. Lavorerò costantemente per servire il mio paese, come tra l’ altro ho sempre fatto anche da libero cittadino”.

Riparte, dunque, con maggiore vigore l’ attività dell’ Amministrazione galatese. Presto si conosceranno le deleghe affidate a Vicario.
Il nome di Carlo Vicario va ad aggiungersi a quelli di Vincenzo Amadore (Vicesindaco), Andrea Carcione e Flavia Truglio.

13 arresti per spaccio di droga, base operativa un negozio di alimentari di Falcone

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Verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10,30 di stamattina presso il Comando Provinciale Carabinieri di Messina i dettagli del blitz scattato all’alba di questa mattina, che ha visto applicate 13 misure cautelari per spaccio di droga, anche a minori, a Falcone.

Ad illustrare l’operazione saranno il Procuratore Capo di Patti, Angelo Cavallo e il Comandate Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Lorenzo Sabatino.

All’alba di oggi i carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e quelli della stazione di Falcone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone, ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistemi informatici.

Il provvedimento è l’epilogo di un’indagine che ha consentito di individuare una rete di pusher attivi nel comune di Falcone, pronti a spacciare, anche a minorenni, sostanze stupefacenti tipo “marijuana”, “hashish” e “cocaina”.

Base operativa del gruppo criminale un negozio di generi alimentari, del centro urbano di Falcone, dove gli acquirenti confluivano per approvvigionarsi della droga.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche numerosi minori, fra acquirenti e pusher.

Torrenova, boom di iscrizioni al nido. Il sindaco “priorità ai torrenovesi”

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Un ottimo lavoro svolto dalle educatrici che seguono i bimbi del nido comunale di Torrenova e il potenziamento dell’offerta formativa, garantito grazie a personale esterno qualificato, che ha visto i più piccoli integrare le loro conoscenze nei laboratori musicali e di lingua inglese. E’ questo il biglietto da visita che ha fatto impennare le richieste di iscrizione al nido della cittadina tirrenica per l’anno prossimo, tante da raggiungere quota 60.

Molte richieste sono giunte da genitori residenti nei paesi limitrofi e, secondo le regole attualmente previste nel regolamento comunale in materia, dovrebbero avere i requisiti per essere inseriti in graduatoria.

Per questo, tenuto conto della capienza del nido e del personale a disposizione, che può accogliere fino ad un massimo di 50 bambini, l’amministrazione comunale ha dovuto inviare nota al responsabile del settore affari generali chiedendo di differire la pubblicazione della graduatoria inerente l’ammissione.

Occorre, infatti, procedere urgentemente alla modifica del vigente regolamento comunale, inserendo tra i criteri preferenziali che attribuiscono il punteggio ai fini della graduatoria, la residenza nel territorio comunale di Torrenova.

Ovviamente il nido comunale potrà accogliere anche i bambini provenienti da altri Comuni, dando però, priorità ai piccoli cittadini torrenovesi.

L’assessore al ramo Grabriella Sgrò ha dichiarato ” Sono molto soddisfatta per il numero di richieste, che rappresenta e certifica la qualità del lavoro svolto nel corso dell’anno al nido di Torrenova. Mi auguro che con i fondi messi a disposizione dalla Regione per l’ampliamento dell’offerta formativa, si possano attuare progetti sempre più stimolanti per i nostri bambini”.

 

Gravissima carenza di personale infermieristico del reparto di medicina dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, la denuncia della Cisl

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Sussiste una gravissima carenza di personale infermieristico del reparto di medicina dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti; a fronte di una dotazione organica che prevede undici unità, ad oggi sono in servizio esclusivamente in sei, con un numero complessivo di dodici posti letto ordinari, più due possibili eccedenze.

Lo ha denunciato la Cisl: “Ma ciò che appare vergognoso ed improponibile è il fatto che taluno possa immaginare di colmare la pericolosa assenza di infermieri con gli OSS, che per quanto siano validi ed indiscussi professionisti svolgono un ruolo contrattualmente e deontologicamente diverso, per cui non possono in alcun caso interscambiarsi con gli unici attori dell’assistenza sanitaria, nel rispetto della vigente normativa. Ne tantomeno si può accettare il messaggio subliminale di qualcheduno teso ad imporre agli operatori di chinare il capo ed andare avanti a qualsiasi costo, sostenendo un carico di lavoro e di stress ben al di sopra del limite consentito, indubbiamente rischioso per gli infermieri e per gli utenti, poiché diversamente come premio per essersi impegnati al massimo nell’assicurare i turni ed il mantenimento dei LEA, si dovrà persino rientrare dalle meritate ferie!” A questo punto il sindacato, con il segretario aziendale Carmelo Pagana ed il responsabile provinciale Giovanna Bicchieri, ha diffidato il direttore sanitario dell’ospedale di Patti ad intervenire con immediatezza, per ripristinare idonee e sicure condizioni lavorative per  tutti gli operatori con particolare riguardo nei confronti degli infermieri.

 

Erosione costiera a Gioiosa Marea, il punto del Presidente Musumeci – Video

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Giunti all’importante patto tra vari comuni della costa tirrenica, denominato “Contratto di Costa – Tirreno 1”, continuano i lavori che interessano Gioiosa Marea per risanare il dissesto idrogeologico.

Il contratto di costa era stato presentato dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, con l’assessore regionale al Territorio e ambiente Toto Cordaro e il direttore della Struttura commissariale Maurizio Croce.

Si tratta di una prima contromisura adottata per fronteggiare il fenomeno dell’erosione della costa tirrenica, ovvero quella che va da Patti a Tusa e lunga ottanta chilometri. Il progetto consiste nel rimuovere una voluminosa massa naturale, composta da ghiaia e sabbia, e riposizionarla a protezione del litorale che rischia pericolosamente di lasciare spazio all’avanzare del mare.

S. Lucia del Mela, sequestro in un’azienda zootecnica per inquinamento ambientale

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania e della Stazione Carabinieri di Santa Lucia del Mela hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, Matteo De Micheli, nei confronti di un 66enne del luogo.

L’uomo, imprenditore zootecnico, sarebbe responsabile di violazioni delle norme previste dalla normativa nel settore ambientale. Nello scorso mese di marzo i militari del N.O.E. di Catania e dalla Stazione Carabinieri di Santa Lucia del Mela avevano eseguito un sopralluogo nell’azienda per dare esecuzione ad un provvedimento di sequestro di un deposito incontrollato di deiezioni animali. Con successivi accertamenti i militari hanno riscontrato che l’indagato faceva confluire le acque di dilavamento del piazzale dell’allevamento nella scarpata collinare sovrastante il torrente Gualtieri, inquinando il corso d’acqua e realizzato un deposito incontrollato di letame, proveniente dalla pulizia della stalla dei bovini, depositato direttamente sul terreno, senza che venisse costruito un cordolo esterno o una parete perimetrale per contenere il percolato, che si è quindi riversato nel suolo.

Sequestrati il fabbricato adibito a ricovero bovini, il piazzale industriale dell’allevamento e l’area di stoccaggio del letame, per una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati.