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Capo d’Orlando, diverse contrade senz’acqua per lavori alla condotta idrica

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A causa di un intervento sulla rete idrica, l’erogazione dell’acqua verrà interrotta a partire nelle prossime ore nelle frazioni di Amola, San Martino, Certari, Catutè, Forno, Forno Alto, Marmoro e parte di San Gregorio.

I lavori alla condotta idrica sono finalizzati a potenziare le stazioni di pompaggio durante la stagione estiva.

L’erogazione dell’acqua tornerà alla normalità appena conclusi i lavori.

Barcellona. Rassicurazioni dall’Asp su reperibilità cardiologica e altri servizi

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Reperibilità cardiologica, servizio veterinario e pagamento del ticket. Questi gli argomenti al centro di un incontro tra il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia e il direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia. E il manager ha rassicurato circa il funzionamento e la messa a regime dei servizi in questione. A brevissimo dovrebbe essere ripristinato, attraverso la riassegnazione di altro personale, il servizio di reperibilità cardiologica che recentemente era stato sospeso per carenza di personale specializzato. Per quanto riguarda invece il tema della sanità veterinaria e la lotta al randagismo, è stato definito un accordo di massima secondo cui il Comune, in tempi brevissimi, metterà a disposizione dell’Asp alcuni locali che saranno utilizzato dal personale del servizio veterinario per attivare il servizio di sterilizzazione. Infine la questione del pagamento del ticket per le prestazioni rese presso l’ospedale Cutroni Zodda. Questione peraltro oggetto di una recente interrogazione, dal momento che le modalità di gestione hanno creato disagi all’utenza. Il Direttore Generale dell’Asp, Paolo La Paglia, ha rassicurato sul fatto che un’unità di personale è stata già destinata a questo servizio e che a breve verranno attivate ulteriori forme di pagamento telematiche.

Gioiosa Marea, incontro studio di marketing turistico territoriale

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Si svolgerà oggi alle 18, nei locali del cineteatro comunale di Gioiosa Marea, un incontro studio dal titolo “Taormina e Gioiosa Marea – proposte di marketing turistico territoriale”.

Alla tavola rotonda, che metterà a confronto la differente evoluzione turistica delle due cittadine con il maggior numero di posti letto in provincia di Messina, prenderanno parte fra gli altri Nino Versaci, esperto di marketing turistico, e Mario D’Agostino, esponente del mondo politico taorminese.  Il convegno prende spunto dal saggio di ricerca “La mia Taormina… un anno dopo” ed è rivolto in particolare agli operatori del settore turistico, ma anche a tutti i cittadini che vogliano partecipare.

Patrimonio culturale, i Carabinieri sequestrano 342 libri preziosi antichi

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I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato 342 preziosi volumi di proprietà della Biblioteca Ignaziana di Messina appartenente all’Ordine della Compagnia di Gesù.

I libri antichi sono riconducibili ad un periodo storico compreso tra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina e condotte dalla Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa, in collaborazione con l’Arma territoriale di Messina, sono partite da una sistematica azione di monitoraggio dei siti e-commerce, più volte utilizzati anche per l’illecito commercio di beni d’antiquariato.

Tra il consistente numero di volumi rinvenuti, è stato individuato un nucleo di tomi particolarmente rari e preziosi, grazie alla presenza di annotazioni manoscritte, elementi decorativi miniati e note d’uso storicamente molto interessanti. E’ il caso di tre pregiati incunaboli, tra cui l’edizione del 1476 del “De unitate intellectus contra Averroem” di Tommaso d’Aquino, da considerarsi un unicum  poiché edizione rara censita in soli 26 esemplari (2 in Sicilia).

Le investigazioni, condotte mediante l’utilizzo della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati di opere d’arte rubate al mondo, hanno permesso di individuare un privato cittadino che aveva attivato un’asta on-line per la vendita dei volumi. Questo dimostra, ancora una volta, come il web costituisce uno dei canali di comunicazione preferenziali, in quanto consente di raggiungere facilmente una vastissima platea di potenziali acquirenti.

All’indagato è stato contestato il reato di “ricettazione”.

Capo d’Orlando, due feriti in un grave incidente a Pissi

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Forte scontro tra due auto questa mattina, intorno alle 9.30, in contrada Pissi a Capo d’Orlando.

Le circostanze dell’incidente stradale sono ancora da chiarire, ma pare che l’anziana donna alla guida della Opel Corsa, proveniente dalla via Consolare Antica, abbia svoltato improvvisamente per entrare nel cancello della propria abitazione, quando sopraggiungeva in senso opposto la Fiat Croma, guidata da un 62enne orlandino, che non ha potuto evitare l’impatto.

Fortissimo lo scontro tra le due auto, che ha provocato anche il testacoda della Opel Corsa, mentre la Fiat ha azionato tutti i sistemi di sicurezza, tra cui l’air bag, che hanno limitato i danni.

Il conducente della Croma ha riportato ferite lievi alle gambe e potrebbe aver accusato un contraccolpo, mentre la signora era in stato di shock. I due sono stati trasportati da due ambulanze all’ospedale di Sant’Agata Militello.

Sul posto, per i rilievi e regolare il traffico, sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Capo d’Orlando e i vigili urbani.

Capo d’Orlando, la Guardia Costiera incontra gli studenti del campo scuola di Tortorici

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Nella giornata odierna, nell’ambito della campagna Nazionale #PlasticFreeGC, l’Ufficio Locale Marittimo di Capo d’Orlando ed il personale della Motovedetta CP 566 hanno incontrato dodici giovanissimi studenti del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” del Comune di Tortorici, organizzato dal Commissario del Comitato del Tirreno Nebrodi-Croce Rossa Italiana Lucia Milone.

I ragazzi, accolti presso la sede dell’Ufficio Locale, si sono poi trasferiti al Marina di Capo d’Orlando dove hanno potuto vivere un momento educativo ambientale sull’importanza della risorsa mare e sull’attività posta in essere dalla Guardia Costiera in contrasto alla dispersione delle plastiche e microplastiche nell’ambiente.

Con il supporto del personale della direzione portuale del Marina è stato possibile vedere da vicino l’efficacia del seabin, moderno “robot spazza mare” in grado di recuperare materiali di ogni genere caduti accidentalmente in acqua per essere successivamente avviati correttamente a smaltimento nel regolare ciclo di raccolta dei rifiuti: uno strumento importante ed efficace di contrasto all’inquinamento marino fortemente voluto dalla Direzione del Marina in linea con le moderne green policies.

La visita si è poi conclusa a bordo della Motovedetta CP 566 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello, rischierata presso il porto di Capo d’Orlando durante il periodo estivo in concomitanza dell’incremento dei traffici turistici e diportistici, dove il personale militare imbarcato ha illustrato il funzionamento degli strumenti di bordo e l’attività posta in essere a mare a difesa del mare e dell’ambiente.

Capo d’Orlando, manifestazione conclusiva del progetto PON 2014/2020 al Comprensivo 1

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Si terrà domani, venerdì 12 luglio alle 18.00, presso la sede centrale di Via Roma dell’Istituto comprensivo 1 di Capo d’Orlando, guidato dal prof. Rinaldo Anastasi, la manifestazione finale e conclusiva del progetto PON FSE 2014/2020 finanziato con fondi strutturali europei e finalizzato alla lotta al disagio e all’inclusione sociale, nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche.

Nello specifico la misura, articolata in diversi moduli, con caratteristiche e finalità specifiche, è finalizzata a ridurre il fallimento formativo precoce e la dispersione scolastica e formativa con interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, per favorirne il successo scolastico.

Nel corso della manifestazione finale di domani i tutor e gli esperti coinvolti nel progetto consegneranno gli attestati ai corsisti che hanno partecipato ai vari moduli previsti.

Interruzione della linea ferrata, protesta la Lista Orlandina – Video

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In seguito alla decisione di Trenitalia di sospendere la circolazione ferroviaria per il periodo estivo sulla tratta Messina-Palermo, i consiglieri del Comune di Capo d’Orlando della “Lista Orlandina”, Fabio Colombo, Valentina Leonino e Graziella Facciolà esprimono il loro dissenso in un comunicato indirizzato al Presidente della Regione Nello Musumeci e a tutti i deputati, nazionali e regionali, della provincia di Messina.

Di seguito il comunicato stampa:

“E’ con stupore e rabbia che abbiamo appreso dell’interruzione della circolazione ferroviaria per tutta la stagione estiva sulla tratta Messina Palermo. Pur trattandosi di interventi migliorativi e urgenti, la decisione mortifica un territorio che basa la propria economia sul turismo. Trenitalia, ancora una volta, prende decisioni che stanno lontano anni luce dalle esigenze di questa parte di territorio non considerando l’enorme danno (non solo economico) che i cittadini e le imprese saranno costretti a subire. Probabilmente chi ha preso tale decisione se ne infischia, però esprimiamo il Nostro dissenso da esponenti del popolo, eletti per difendere e tutelare gli orlandini ed in questo casa la nostra amata provincia. Per questo rivolgiamo un appello al Presidente Musumeci e a tutti i deputati regionali e nazionali messinesi affinché si adoperino a far cambiare strategia, modi e tempi per la realizzazione di questo intervento. Le misure pensate da Trenitalia per porre rimedio a questo enorme inconveniente per tutti coloro che sceglieranno la provincia di Messina e Capo d’Orlando per trascorrere qualche giorno nel “nostro paradiso” sono assolutamente insoddisfacenti. Perché non si è pensato all’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per l’intera durata dei lavori? Perché non programmare transfer adeguati che guardino veramente le richieste degli utenti? Chiediamo a gran voce aiuto e sostegno per una ingiustizia grande quanto i disservizi che, pendolari, sicilaini e cittadini dei Nebrodi saranno costretti a subire per via di una scelta presa da chi non conosce le reali esigenze di un territorio che, per forza di cose, arricchisce l’azienda in questione”.

Fabio Colombo

Valentina Leonino

Graziella Facciolà

Falcone. I dettaglie e i nomi dell’Operazione antidroga dei Carabinieri

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E’ stata denominata sistema l’operazione scattata all’alba di oggi in provincia di Messina e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto. I Militari dell’Arma hanno notificato tredici provvedimenti a carico di altrettante persone, emessi dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta del Procuratore Capo, Angelo Cavallo. Una persona in carcere, dieci ai domiciliari e due con obbligo di dimora. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistemi informatici, avvalendosi anche di minori nelle condotte di spaccio. Le indagini si sono sviluppate già a partire dal giugno del 2016. A coordinare i Carabinieri della Stazione di Falcone, il sostituto procuratore Giorgia Orlando. Documentata l’operatività di soggetti dediti all’approvvigionamento e spaccio di stupefacenti con base nel Comune di Falcone. Centro dello spaccio era una macelleria e gli indagati si avvalevano spesso della forza intimidatrice e della violenza sia per ottenere il pagamento delle partite di droga vendute che per garantirsi l’impunità attraverso la reticenza degli acquirenti quando venivano controllati dai Carabinieri. LE INDAGINI – L’input è partito da un sopralluogo presso il “Mercato Florovivaistico”, un immobile in disuso di proprietà del Comune di Falcone. Qui i Carabinieri ritrovarono tre piante di cannabis indica e raccolto elementi che riconducevano la coltivazione a uno Salvatore Isgrò, facendo emergenre come lo stesso avesse avviato un’intensa attività di commercio di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana), utilizzando come base operativa il proprio esercizio commerciale, una macelleria di Falcone. L’attività commerciale era utilizzata anche come paravento per ricevere i clienti, concordare le cessioni di droga, i prezzi, le quantità e qualità, in modo da non destare sospetto. I Carabinieri hanno pertanto avviato un’attività di video sorveglianza del locale che ha permesso di documentare l’assidua ed abituale frequentazione della macelleria da parte di soggetti noti alle forze dell’ordine come assuntori di sostanze stupefacenti e con precedenti per reati in materia di spaccio. I movimenti registrati apparivano spesso anomali e non propriamente collegati alla vendita di carne. Infatti taluni frequentatori del negozio pacheggiavano il veicolo sul quale viaggiavano, entravano nell’esercizio con circospezione e uscivano immediatamente dopo senza alcuna busta per alimenti o, in altri casi, tenendo in mano dei sacchetti che, a seguito dei controlli, risultavano contenere stupefacenti di vario tipo e natura. Dall’inchiesta, inoltre, è emerso che gli indagati abbiano cercato di ostacolare i controlli dei Carabinieri danneggiando una telecamera di video sorveglianza utilizzata dagli investigatori per monitorarli e si siano adoperati per dotarsi di sistemi in grado di captare la presenza di eventuali microspie all’interno della stessa macelleria.

IL MODUS OPERANDI – I principali indagati riuscivano ad interloquire contemporaneamente con diversi fornitori della provincia di Messina, dimostrando sia una grande capacità economica nel pagamento delle partite di droga acquistate che una pervicace e capillare abilità nella distribuzione al dettaglio delle diverse sostanze stupefacenti, sia nel comune di Falcone che nei comuni limitrofi anche ad acquirenti di minore età. Le due figure predominanti hanno evidenziato grande capacità nella organizzazione di un’attività strutturata di commercio di stupefacenti, intessendo rapporti stabili e consolidati con intermediari e fornitori della zona e conquistando una posizione di costante riferimento per i consumatori di droga, anche di minore età. Infine, è stato riscontrato come il principale indagato ricollocasse monili in oro ed altri preziosi, provento di furto, sul mercato legale, grazie alla complicità di un gioielliere, al fine di finanziare ulteriormente le proprie condotte illecite. Le indagini hanno dimostrato che il sodalizio era pericoloso in quanto i Carabinieri hanno riscontrato numerose cessioni di sostanze stupefacenti, dove gli acquirenti erano anche minori.

CASI EMBLEMATICI DI SPACCIO – Uno degli indagati, in concorso con il figlio minore, in diverse occasioni cedeva sostanze stupefacenti a diversi acquirenti. Un altro, in concorso con minorenne, cedeva sostanze stupefacenti a più minori. L’indagine ha consentito di arrestare in flagranza 3 persone, di sequestrare circa 1 Kg di “hashish”, 200 grammi di “marijuana”, 30 grammi di “cocaina” e sequestrare circa 2.500 Euro quale provento dell’attività di spaccio, oltre a segnalare diversi acquirenti di sostanze psicotrope diverse.

I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE –

1. ISGRÒ Salvatore, 52enne, di Merì, destinatario di custodia cautelare in carcere;
2. GITTO Mario, 45enne, di Falcone, destinatario di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
3. LA MACCHIA Filippo, 42enne, di Falcone, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
4. SCHEPIS Marco, 27enne, di Falcone, già detenuto per altra causa, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
5. SCARPACI Angela, 51enne, di Falcone, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
6. PANTÈ Tommaso, 49enne, di Gualtieri Sicaminò, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
7. CURRÒ Antonino, 46enne, di Spadafora, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
8. CUTTONE Massimo, 24enne, di Falcone, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
9. IMBESI Vito, 60enne, di Terme Vigliatore, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
10. CUTÈ Giovanni, 34enne, di Messina, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
11. CUTÈ Antonino Natale, 42enne, di Messina, destinatario di ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari;
12. DI BARTOLA Giovanni, 66enne, di Barcellona Pozzo di Gotto, destinatario dell’obbligo di dimora;
13. RECUPERO Carmelo,47enne, di Barcellona Pozzo di Gotto, destinatario dell’obbligo di dimora.

Brolo, chiusura del punto vaccinale durante il periodo estivo

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A partire dal 16 luglio e fino al 3 settembre, il punto vaccinale di Brolo resterà chiuso.

In alternativa, sarà possibile recarsi al centro vaccinale di Patti, che si trova in via Garibaldi n.7 ed è aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì.