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Melchiora Calà ha concluso la protesta

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Si è conclusa poco prima delle 13 la protesta di Melchiora Calà, la donna di Rocca di Capri Leone che questa mattina ha inscenato una plateale protesta arrampicandosi sulla tettoia in cemento all’ingresso della delegazione municipale. Melchiora chiede che le autorità le restituiscano il figlio Fabrizio, affetto da problemi psicologici e che lo scorso 22 dicembre era scomparso dall’ospedale di Sant’Agata Militello dove si trovava ricoverato. Ieri sera, intorno alle 22, i Carabinieri lo hanno rintracciato in casa della madre e, dietro provvedimento del giudice che disponeva il trattamento sanitario obbligatorio, lo hanno riportato in ospedale. Da qui la protesta di Melchiona Calà che questa mattina ha preso una scala e si è recata alla delegazione municipale arrampicandosi sotto la pioggia battente sulla tettoia posta all’ingresso degli uffici comunali. La vicenda della donna e di suo figlio Fabrizio, adesso maggiorenne, era salita alla ribalta della cronaca qualche anno fa, quando i Carabinieri, a seguito di alcune segnalazioni, avevano fatto irruzione nella loro abitazione di Rocca di Capri Leone, trovando il figlio legato ad un letto ed in condizioni igienico sanitarie di assoluto degrado. Da qui il ricovero del figlio e l’arresto di Melchiona. Oggi la protesta messa in scena al palazzo della delegazione comunale conclusasi spontaneamente intorno alle 13 con la donna che ha accolto finalmente i ripetuti inviti del sindaco Bernadette Grasso, dei carabinieri e dei vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello.

San Salvatore di Fitalia, bilancio approvato

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Il Consiglio Comunale di San Salvatore di Fitalia ha approvato il bilancio preventivo. Soddisfatto il Sindaco Giuseppe Pizzolante: “Nonostante le gravi ed evidenti difficoltà si è riusciti a mantenere e  garantire tutti i servizi erogati negli anni precedenti, come ad esempio la mensa scolastica per gli alunni delle scuole, il trasporto integrativo urbano, l’assistenza domiciliare per gli anziani, il bonus bebè comunale, il trasporto interurbano degli alunni delle scuole superiori, non chiedendo per quest’ultimo la compartecipazione finanziaria delle famiglie, già abbondantemente tartassate dallo Stato Centrale”. Inoltre – prosegue Pizzolante – “il Comune fitalese può vantare di avere gestito con oculatezza le casse comunali, non avendo attivato nel 2013 le misure previste dal Decreto 35 per il pagamento dei debiti certi ed esigibili dei Comuni, e di essere riuscito a pagare regolarmente il salario ai propri dipendenti di ruolo e precari”. “Nessuna tassa è stata aumentata – afferma il Sindaco – tant’è vero che anche l’aliquota IRPEF comunale è stata mantenuta allo 0,5 e anche le bollette TARES risultano inferiori alla TIA degli anni precedenti”. Nella seduta del 17 dicembre – precisa il Sindaco- oltre al bilancio di previsione, votato dal gruppo di maggioranza, composto dai consiglieri Pettignano, Celesti, Zumbino, Ventimiglia Rosa, Mileti, Lollo a cui si è aggiunto il consigliere comunale indipendente Lombardo e con l’astensione dei due soli consiglieri di minoranza presenti ( Scurria e Noto), il civico consesso ha deliberato la richiesta di inclusione del proprio Comune all’interno  del Parco dei Nebrodi.
La soddisfazione maggiore- conclude il Sindaco Pizzolante – deriva dalla “ritrovata armonia, dovuta al superamento degli ostacoli che hanno talvolta caratterizzato il percorso amministrativo, ostacoli aggirati e superati grazie all’intelligenza, al buonsenso, all’umiltà di un gruppo, quello di Nuovi Orizzonti, che si avvia alla conclusione del mandato unito e coeso, privo di fratture, così com’era stato voluto già nel 2009 dai cittadini di San Salvatore di Fitalia”.

Ma il gruppo di opposizione, rappresentato nella seduta dai consiglieri Scurria e Noto, fa presente di essersi astenuto per   “l’eccesivo ritardo dell’amministrazione nella presentazione del Bilancio di previsione arrivato in aula il 27 dicembre 2013, ben oltre il termine ultimo del 30/11/2013 facendo diventare di fatto il bilancio di previsione un bilancio consuntivo, cosa che ha impedito qualsiasi azione mancando solo 4 giorni alla chiusura dell’anno ed ha consentito al sindaco di fare e disfare a suo piacimento per tutto l’anno impedendo di fatto tutti i controlli”. In merito all’abbassamento delle tasse “anche l’opposizione ha fatto la sua parte, come l’abbattimento delle aliquote IMU proposta dall’opposizione contro la quale il Sindaco  ha fatto ricorso al TAR ed è stato sconfitto su tutta la linea con aggravio di spese per l’ente che dovrebbe pagare con il suo compenso come promesso”. “In merito alla delibera relativa all’ingresso del Comune nell’Ente Parco dei Nebrodi – affermano i consiglieri di opposizione – ci siamo astenuti in quanto la delibera era superficiale e vaga sia nella parte riguardante i vincoli sull’area prescelta sia per la mancanza di un progetto ben definito relativo alla ricaduta economica/turistica per il comune di San Salvatore, ma soprattutto perché non crediamo più alle favole raccontate dal Sindaco relative alla possibilità di finanziamenti e/o posti di lavoro sempre promessi e mai arrivati dalla Regione Sicilia”. In sintesi – afferma il gruppo d’opposizione – “la maggioranza a San Salvatore ha approvato un Bilancio senz’anima privo di speranze dove è presente solo lo stretto necessario nella parte uscite e solo tasse nella parte entrate. In merito alla compattezza del gruppo di maggioranza non ci risultano ad oggi dichiarazioni del consigliere Lombardo, ex vicepresidente del consiglio, relative al suo rientro nel gruppo di maggioranza”.

Bracconaggio, cinque fermati a Caronia

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Prosegue l’intensa attività antibracconaggio condotta dalla Forestale e dal Corpo di Vigilanza del Parco dei Nebrodi. In località Piano Re del Comune di Caronia, sono state fermate cinque persone, di età compresa tra i 36 e i 56 anni, tutte residenti a Roccella Valdemone, per  esercizio dell’attività di caccia in zona A del Parco.
I fermati, vistisi scoperti, avevano simulato di essersi smarriti nel Parco mentre cercavano funghi, ma il personale della forestale ed i guardiaparco, che nel frattempo avevano rinvenuto tre fuoristrada in sosta con all’interno custodie per  fucili, munizioni ed altri materiali per la caccia, sono riusciti a smascherarli denunciando i responsabili alla Procura della Repubblica di Patti.

Mistretta, il parroco scrive a Napolitano

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“La invito a constatare di persona il nostro territorio, un pezzo di terzo mondo di casa nostra”. Con queste parole il parroco di Mistretta, Padre Michele Giordano, si rivolge al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale ha inviato una lettera di aiuto e di sostegno. Il 2013 é stato un anno horribilis per Mistretta, cominciato con il ridimensionamento dell’ospedale Santissimo Salvatore e finito con la chiusura del tribunale. Proteste, denunce, scioperi, manifestazioni e occupazioni non sono serviti a bloccare un processo di smantellamento istituzionale che ha ridimensionato qualitativamente e quantitativamente tutta l’area dei nebrodi occidentali. Per questo l’arciprete Giordano ha impugnato carta e penna e ha scritto a Napolitano: “mi sembra come se un paese sia scomparso – si legge nella sua lettera- senza accorgercene, dal 1990 ad oggi sono andate via da Mistretta 1.500 persone, é la logica inesorabile dei numeri ma i segni del degrado sono sotto gli occhi di tutti”. L’analisi del sacerdote parte da lontano ma arriva fino alla recente riforma della geografia giudiziaria che ha privato un vastissimo territorio dell’unico presidio di legalità. La chiusura del tribunale, dopo 150 anni di storia, é un colpo durissimo per l’economia amastratina. “La giustizia- scrive padre Giordano si allontana dai territori e dai loro abitanti, tanti funzionari e dipendenti insieme alle loro famiglie si trasferiscono a Patti, Barcellona, Messina, impoverendo ulteriormente la nostra economi. Mi riecheggiano – continua padre Michele- le parole che Manzoni mette in bocca a Don Abbondio riferendosi a Renzo “brutta cosa figlio mio nascer poveri”.  A Mistretta ed ai mistrettesi non resta che sperare nella visita del presidente Napolitano, anche se in calendario per ora c’è solo quella della befana, ma per i più piccoli…

di Marila Re

A20, progetti per 84 milioni

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Progetti di messa in sicurezza delle gallerie ed ammodernamento della autostrada A20 Messina-Palermo per un ammontare complessivo di 84 milioni di euro. Il consorzio autostrade siciliane ha ultimato il lavoro di progettazione trasmettendo all’ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali di Roma il piano degli interventi previsti al viadotto Ritiro e alle gallerie Tindari  e Capo d’Orlando. Il finanziamento delle opere sarà garantito attraverso i fondi del Cipe, comitato interministreriale per la programmazione economica, e prevede lo stanziamento di 60 milioni per la sostituzione dell’impianto di cemento del viadotto Ritiro, con il rinforzo dei piloni che lo sostengono. 13,7 milioni sono destinati alla galleria Tindari, 10 milioni e mezzo per quella Capo d’Orlando. Nei quattro tunnel,  quelli attualmente aperti ed i due lato monte  chiusi dal 2011 a seguito dell’inchiesta della procura di Patti che portò al sequestro delle gallerie ad al rinvio a giudizio di cinque persone, tra funzionari ed ex commissari del Cas, saranno eseguiti interventi di consolidamento e revisione dell’impiantistica, ma anche opere di consolidamento strutturale, rifacimento dell’illuminazione e del sistema antincendio. Per la galleria Capo d’Orlando, in particolare, alla luce degli interventi già eseguiti, nei primi giorni del nuovo anno il Cas chiederà alla magistratura la riapertura anche parziale. Il prossimo step burocratico sui progetti presentati dal consorzio prevede quindi la validazione da parte del ministero delle infrastrutture ed il successivo via libera alla pubblicazione dei bandi per poi esperire le gare d’appalto

Parco dei Nebrodi, tra bilancio e futuro

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La crisi è alle spalle, nel futuro ci sono progetti di grande ambizione all’insegna dell’apertura verso il territorio. E’ un messaggio di positività quello lanciato dal presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, nel suo incontro di fine anno con la stampa. Il 2013, secondo Antoci,  è stato un vero e proprio spartiacque nella storia del  Parco che non solo è riuscito a tirarsi fuori dalle difficoltà economiche ma sta finalmente predisponendo per il futuro progetti di grande risvolto. Tra le iniziative intraprese, lo sviluppo dei progetti della banca del germoplasma e dei grifoni, le intese con le pro loco, i consorzi turistici e la camera di commercio. Di grande fascino, la richiesta di annessione nell’elenco dei patrimoni dell’umanità del’Unesco. Ma nel 2014 del Parco, su tutte, c’è la grande scommessa dell’annessione di nuovi 25 comuni che trasformerebbero quella dei Nebrodi nell’area protetta più grande d’Italia.  Infine, il presidente del Parco ha presentato i componenti del nucleo di valutazione interna appena nominato e composto dai professionisti Giuseppe Ricciardi, Sara La Rosa e Calogero Cannella.

Auguri goliardici da Gioiosa Marea

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La verve goliardica di Gioiosa Marea non si smentisce. Così, anche per questo 2013 il sito internet www.gioiosani.it ha pensato di salutare l’anno vecchio con un video esilarante in cui i protagonisti sono i cittadini di Gioiosa Marea alle prese con le interpretazioni più stravaganti dei nomi delle città. Un video tutto da gustare. Auguri!

http://www.youtube.com/watch?v=Dnbleo-MgTI

Rocca di Caprileone, la protesta di una donna

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Una donna di Rocca di Capri Leone si è arrampicata sulla pensilina in cemento  posta all’ingresso della delegazione municipale e minaccia di buttarsi giù. La protesta di Melchiona Calà è scattata stamattina dopo che i servizi sociali hanno prelevato da casa il figlio maggiorenne per le cure mediche necessarie, visto che il ragazzo è affetto da problemi psicologici. Sul posto, come si vede dalla foto di Sergio Granata, si trovano i Vigili del Fuoco di  Sant’Agata Militello e i Carabinieri della locale stazione che stanno provando a convincere la donna a desistere dalla protesta e scendere dalla pensilina. Un tentativo è stato fatto anche dal Sindaco Bernadette Grasso.

Capo d’Orlando, il bilancio del Sindaco

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Fine anno come sempre è tempo di bilanci. Così, il Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni ha voluto ripercorrere l’attività amministrativa del 2013. Il primo cittadino ha individuato le cose più significative che ci sono state durante l’anno che tra poche ore andrà via.

  1. Sicurezza e miglioramento del territorio: Allaccio metanodotto, nascita sede della Protezione Civile.
  2. Economia: Riduzione delle tasse (loculi cimitero, acqua, rifiuti), mentre restano gratis, mense e trasporto urbano.
  3. Sport: costruzione e inaugurazione Palestra località Pissi, avvio lavori piazzetta Trifilò (avanzamento lavori centro polivalente zona F.P. Merendino).
  4. Promozione del territorio: Frecce Tricolori e Little Sicily.
  5. 5.      Attività ludico – ricreativa: Miss Sicilia, promozione in serie D, Orlandina calcio.

“Alcuni risultati importanti meritano di essere ricordati – ha commentato il Sindaco Enzo Sindoni – in un anno pieno di successi per Capo d’Orlando, ed anche se sceglierli è difficile, provo a farlo: dalla realizzazione del feeder di allaccio del metano alla rete, all’apertura della sede di protezione civile; dalla realizzazione di Little Sicily, al prestigioso ritorno delle Frecce Tricolore; dall’apertura della palestra di c/da Pissi, all’avvio dei lavori per i campetti di piazza Trifilò e degli impianti adiacenti i Merendino. Ma soprattutto mi piace evidenziare la notevole riduzione della tassa sui rifiuti, la riduzione del costo di numerosi servizi comunali (dall’acquedotto al cimitero) e l’assenza di qualsiasi aumento sulle tasse comunali. Positivi anche eventi estranei alla nostra attività, dall’elezione di Federica Lazzara a miss Sicilia, alla promozione in serie D dell’Orlandina. Insomma un anno che avremmo potuto definire positivo sapendo di avere compiuto il nostro dovere e garantito a tutti dignità e sicurezza anche mediante sevizi sociali sicuramente secondi a nessuno in Italia e resi gratuitamente: dalle assistenze domiciliari, a quelle lavorative, fino alle mense scolastiche. Ma la fumata bianca sui lavori di completamento del porto, oltre a rendermi felice, rendono il 2013 un anno straordinario. Il nostro paese è sempre più il punto di riferimento per  tantissimi cittadini della zona tirrenico-nebroidea. Possiamo realmente guardare al futuro con ottimismo: il via libera dell’Unione Europea al completamento del porto è un regalo di fine anno che ci permette di alzare ulteriormente il nostro orizzonte. Auguri di un tenace 2014”.  

Il distretto socio sanitario si fa in tre

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Il distretto socio sanitario 31, comune capofila Sant’Agata Militello, si scinde in tre sub ambiti più piccoli, così come previsto nel decreto regionale del 11 Novembre, allo scopo di razionalizzare la suddivisione territoriale in contesti più piccoli e migliorare la funzionalità dell’offerta dei servizi nei confronti, soprattutto, delle fasce sociali più deboli. Pur rimanendo sotto l’egida del distretto socio sanitario 31 nel suo complesso, i diciotto comuni hanno deciso di suddividersi in tre sub ambiti. Il primo metterà insieme i comuni di Sant’Agata, che rimarrà capofila, Acquedolci, San Fratello, Militello Rosmarino, Caronia e Frazzanò, racchiudendo una popolazione di 25.360 abitanti. Il secondo sub ambito sarà composto da Capo d’Orlando, centro leader, Capri Leone e Torrenova, per una popolazione complessiva di 22 mila residenti. Infine, il terzo sub ambito, quello più grosso, composto dai paesi della fascia collinare con Castell’Umberto capofila insieme ad Alcara Li Fusi, San Salvatore di Fitalia, Galati Mamertino, Longi, Mirto, Naso, San Marco d’Alunzio e Tortorici, per 25 mila 290 cittadini. A ciascuno dei sub ambiti spetterà il compito di redigere e gestire il proprio piano d’area omogenea, piani che comunque confluiranno nel complessivo piano di zona del distretto soci sanitario di appartenenza. La suddivisione in tre sub ambiti, come detto,  con territorio più circoscritti da gestire, dovrebbe consentire l’elargizione di un’offerta di servizi più vicina alle esigenze della popolazione di riferimento oltreché una gestione più agevole che possa permettere il rispetto di tempi e normative  per la spendibilità delle somme a disposizione per i relativi progetti. Per il distretto socio sanitario 31, ad esempio, la difficoltà di attuazione della progettualità comune era emersa gravemente con l’impossibilità di spendere oltre 1 milione 236 mila euro di fondi PAC assegnati per il Piano d’azione e coesione (Pac), promosso dal Ministero dell’Interno. Nel dettaglio, il distretto socio-sanitario n. 31 aveva avuto 471 mila euro di risorse per attività legate all’infanzia per utenti compresi da 0 a 3 anni e 764 mila euro per anziani ultra 65enni.